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È arrivato il momento di sostituire Handanovic? Analizziamo i dati

L’errore contro il Verona ha nuovamente messo sotto i riflettori il nostro portiere Samir Handanovic che ha acceso di nuovo la discussione dei tifosi dell’Inter soprattutto alla luce di una statistica che abbiamo commentato anche all’interno del club ovvero, purtroppo, Handanovic è il giocatore che dall’inizio della Serie A 2020/2021 ad oggi ha commesso il maggior numero di errori che hanno portato ad un gol della squadra avversaria. In particolare, sono quattro gli errori: contro Benevento, Verona e Spezia nella scorsa stagione e di nuovo contro il Verona quest’anno.

Questi numeri all’interno di questa discussione hanno portato a dividersi un po’ in frazioni, come spesso capita nel mondo Inter: c’è chi vuole fin da subito lapidare Handanovic e sostituirlo, invece chi dice che bisogna confermare Handanovic ma solo e soltanto fino al termine di questa stagione, invece c’è anche chi dice che comunque in giro molti portieri più forti, soprattutto tra quelli prendibili, non ce ne sono: quindi tanto vale continuare con con lui.

Ne abbiamo parlato nel video e anche nel podcast che abbiamo pubblicato domenica e trovate sui nostri canali. Però come avevo promesso all’interno di quel contenuto avevo organizzato un’analisi un po’ più approfondita che avrei riservato soltanto ai nostri abbonati, ai nostri sostenitori del club e quindi ho fatto una ricerca nella quale, numeri alla mano, ho cercato di capire se effettivamente Samir Handanovic si può considerare a fine carriera oppure se è un portiere sul quale si può fare ancora affidamento, al di là di questi errori: quando sbaglia un portiere finisce inevitabilmente sulla graticola e si vede molto di più rispetto ad un eventuale errore di un attaccante sotto porta.

Allora innanzitutto ben ritrovati amiche e amici e benvenuti in questo nuovo contenuto premium per i nostri abbonati. Voglio condividere con voi i risultati di questa ricerca che ho fatto sfruttando alcuni dei principali siti statistici sul calcio tra cui Who Scored e Sofa Score. Ho ripercorso quindi le ultime 5 stagioni precedenti a questa più la prima parte di questa stagione 21/22 appena iniziata. E ho messo insieme quelli che secondo me sono i dati più rilevanti per poter valutare il rendimento di Samir Handanovic: rendimento che, inevitabilmente, è strettamente legato anche a quello della difesa davanti a lui e la squadra in generale e non può essere altrimenti.

Per cui ho analizzato i gol concessi per ciascuna partita perché non è giusto considerare quanti gol ha preso tutto l’anno la squadra se in alcune partite, per esempio, Handanovic non c’è stato; per cui mediamente quanti gol ha concesso a partita. Quante partite ha chiuso Handanovic senza subire gol, i famosi clean sheet. Quante parate ha fatto a partita negli ultimi 5 anni, più lo spezzone iniziale. Il numero di palloni toccati tra cui vanno, soprattutto, quelli con i piedi, coinvolto da retropassaggi dei difensori o in fase di impostazione da dietro, quindi: la precisione dei passaggi, la precisione dei passaggi lunghi, dei lanci e dei rinvii, e poi alla fine anche il Rating di Who Scored che è una sorta di voto che viene dato analizzando diversi parametri e sintetizza un po’ il rendimento, la prestazione del portiere (specifico: in questo dato alcuni portieri inevitabilmente hanno un rating più alto pur subendo più gol perché un portiere di una squadra che subisce tanti tiri ha più opportunità di mettersi in mostra, e quindi di prendere voti più alti di un portiere come Handanovic che magari passa delle partite a prendere un tiro in porta, quindi prendiamo questo dato con le pinze).

Lo commentiamo tramite questa tabella che ho realizzato che prende in considerazione, come detto, a partire dalla stagione 2016-2017, la stagione dei famosi avvicendamenti in panchina con de Boer , Vecchi, Pioli e poi il ritorno di Vecchi ancora. Le stagioni 17/18 e 18/19 con Spalletti, le due stagioni di Conte e poi ovviamente questo primissimo scorcio di stagione di Simone Inzaghi.

Una tabella nella quale ci sono dei picchi in verde e che quindi evidenziano secondo me in quest’ultima parte di carriera di Samir Handanovic individuiamo due momenti di svolta a livello di rendimento di Samir Handanovic nell’Inter e lo si può vedere in questi verdi che corrispondono a dei picchi prestazionali. Come vedete la stagione 17/18 la stagione 19/20 sono due stagioni in cui ha ottenuto dei dati molto elevati in diverse categorie che abbiamo considerato, quindi sono due stagioni in cui si può dire che ha in un certo senso svoltato.

Prima nella stagione 17/18 a livello proprio di dati da portieri in sé, in fase difensiva, di gol concessi a partita: il dato più alto di clean sheet in carriera e questo dato delle 2.4 parate per partita che è la percentuale di parate rispetto ai tiri subiti in porta più alto, quindi rispetto alle stagioni 16/17 dove ha parato il 70% dei tiri, nella stagione 17/18 ha parato il 76% dei tiri subiti. L’ho messo in verde perché ha parato di più in percentuale rispetto alle altre stagioni. È la stagione in cui Handanovic, a livello di portiere tradizionale, ha fatto meglio ed è stata la prima stagione di Luciano Spalletti in panchina, questo si riflette poi in un rating di Who Scored più alto delle ultime cinque stagioni più quella di quest’anno.

La stagione 16/17 è stata inevitabilmente quella peggiore perché ha risentito nettamente di tutto il rendimento molto basso della formazione interista che ha subito tutti quegli avvicendamenti quindi ha effettuato un maggior numero di parate ma subendo molti più tiri. Infatti, ha chiuso solo 9 partite senza subire reti ha concesso la media di 1.3 gol a partita. È stato coinvolto in maniera abbastanza importante comunque 33 palloni toccati a partita, non sono pochi, e poi non è stato molto preciso a livello di passaggio e palloni lunghi: sono state le percentuali peggiori degli ultimi anni.

Percentuali che poi sono migliorate nell’anno successivo, nella seconda stagione di Spalletti si è confermato più o meno sullo stesso rendimento, lo stile di gioco non è molto cambiato e quindi il primo momento di svolta stagione 17/18 poi si conferma nella stagione 18/19 e anche a livello di rendimento siamo lì.

Però poi arriviamo la stagione 19/20 in cui Samir Handanovic continua ad andare in là con gli anni, eppure vive una nuova giovinezza, non tanto nel ruolo del portiere in sé. Come portiere tra i pali Handanovic un pochettino scende perché concede sempre 0.9 gol a partita, chiude solo 13 partite in clean sheet a differenza delle 17 precedenti, e soprattutto effettua un minor numero di parate anche in percentuale, solo il 72% contro un picco del 76% con Spalletti in panchina.

La svolta è soprattutto nell’evoluzione e nel coinvolgimento col pallone tra i piedi e quindi aumenta il numero dei palloni toccati: un’evoluzione costante che inizia con Spalletti ma si concretizza e svolta soprattutto con Antonio Conte (36 palloni toccati per partita). La precisione di passaggi aumenta notevolmente: e questo anche perché con Conte, verrà richiesto ad Handanovic un ruolo di regista arretrato che si appoggia molto sui difensori vicini (quindi aumenta il numero di passaggi effettuati 22.9 a partita) ma sono anche passaggi mediamente più semplici quindi l’86% dei passaggi effettuati è effettuato correttamente, ma migliora anche il dato sui palloni più lunghi che aumenta al 58% con un’evoluzione costante.

Si può vedere secondo me già in questi dati un miglioramento nelle statistiche a livello proprio del gioco col pallone tra i piedi che inizia con Spalletti ma si concretizza soprattutto con Antonio Conte, diminuendo invece nel numero relativo al ruolo del portiere. Nella seconda stagione, quella dello scudetto, siamo più o meno in linea con il valore della stagione precedente: diminuisce il numero di parate per partita ma diminuisce anche la precisione di Samir Handanovic tra i pali che si ferma al 70% delle parate. Appunto, si torna all’incisività che avevo avuto nella stagione 16/17, diminuisce il numero di palloni toccati . Io l’ho interpretato così questo dato: per effetto della crescita di bastoni, che ha portato l’Inter ad avere un regista in più nei difensori, e quindi un elemento in più che potesse aiutare nella manovra difensiva a partire da dietro, rispetto invece alle stagioni precedenti

La precisione dei passaggi e dei palloni lunghi sostanzialmente resta in linea con le ultime ma cala il rating di Who Scored: la scorsa non è stata una stagione indimenticabile di sicuro per Samir Handanovic, anche alla luce di quegli errori che abbiamo sottolineato prima. Questo quindi per quanto riguarda l’evoluzione di Samir Handanovic.

Nella stagione 21/22 infine voglio evidenziarvi due tendenze. Sono assolutamente un campione poco rappresentativo perché stiamo parlando chiaramente di pochissime partite di questa nuova stagione però è molto interessante vedere come in queste primissime uscite di stagione, Samir Handanovic abbia provato mediamente un maggior numero di passaggi: siamo saliti a 24,5 per partita come media di passaggi effettuati. E poi soprattutto è interessante anche il dato sui lanci lunghi, improvvisamente in questa stagione si sale a 6.5 a partita.

Èuna tendenza interessante da studiare perché può essere associato un po’ alle diverse richieste che magari Simone Inzaghi avrà fatto a Samir Handanovic in vista di questa stagione, quindi potremmo vedere un Handa che prova di più anche il lancio lungo. Un po’ può essere anche per la presenza di Edin Dzeko che di testa è più forte sicuramente di Lukaku e Lautaro.

Per cui potremmo vedere, in partite con Dzeko in campo, questo numero aumentare. Magari il dato potrebbe anche livellarsi verso il basso e tornare in linea un po’ con con gli altri anni e tornare nella media. Però siccome ho fatto caso a questa cosa in queste primissime partite della nuova stagione, vi invito a prestare molta attenzione a questo dettaglio che che potrebbe ulteriormente svilupparsi nelle prossime partite.

Ribadisco quindi la mia opinione su Handanovic: innanzitutto bisogna considerare che siamo a inizio stagione e quindi anche per un portiere vanno considerati dei tempi per entrare in forma, per essere al top della condizione. Poi è un portiere, secondo me, che dà garanzie ancora buone soprattutto nei big match, nelle partite in cui subentrano anche dei fattori psicologici e di leadership importanti. Ultima considerazione: credo che finché Handanovic darà al reparto difensivo delle certezze coi piedi che compensano quel calo che c’è stato e che è evidente dal punto di vista puramente atletico e tra i pali, per me quando le cose si compensano è giusto continuare a dargli fiducia.

In ogni caso non credo che sarebbe giusto cambiare Samir Handanovic durante questa stagione, potrebbe avere effetti negativi anche a livello degli equilibri all’interno dello spogliatoio, non mi sembra giusto mettere in discussione durante la stagione il portiere, a meno che non ci sia veramente un chiaro tracollo del nostro portiere.  Credo, anzi, che dovremmo essere anche noi in primis a sostenerlo.

Poi però è evidente comunque che dalla prossima stagione un erede vada individuato, per avere un portiere più affidabile anche tra i pali altrimenti, scherzando, tanto vale prendere un centrocampista e metterlo in porta, se quello che conta è solo il gioco coi piedi.

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